IL CHECK UP PSICOLOGICO (consulenza psicodiagnostica integrata):
UN IMPORTANTE STRUMENTO DI VALUTAZIONE DELLA SALUTE
Vuoi conoscere
più profondamente te stesso? Il dinamismo psichico della tua personalità?
L’eventuale presenza e il tipo di sintomatologia psicologica? →
richiedi un check-up psicologico!
Il check-up
psicologico è costituito da un percorso
psicodiagnostico valutativo breve (5 sedute) che primariamente
consente alla persona di conoscere più consapevolmente come
funziona la propria personalità globale, quali sono le componenti
psicodinamiche fondamentali che orientano le sue relazioni, l’eventuale
presenza e il tipo di sintomatologia psicologica, i tratti basilari della
propria personalità: questo processo potrebbe essere paragonato, per usare
una metafora, a una sorta di radiografia
del funzionamento della propria mente, e rappresenta un primo stadio di
conoscenza e consapevolizzazione del funzionamento globale della propria
personalità. Approfondisci
l’argomento! ↓
L’importanza del check-up
psicologico
Il check up psicologico (o consulenza
psicodiagnostica integrata) costituisce una verifica sistematica e integrata
sullo stato di salute mentale e sul benessere psicologico individuale.
Spesso le persone controllano il proprio stato
di salute indirizzando quasi esclusivamente le loro preoccupazioni ed i
loro sforzi a verifiche e controlli
medici e diagnostici legati alla propria funzionalità organica (quindi
relativi alla sfera fisiopatologica: ad esempio visite ed esami
cardiologici, otorinolaringoiatrici, oculistici, gastroenterologici,
neurologici, fisiatrici, esami ematici, ecografie, radiografie, ecc.), per
contro trascurando del tutto la
verifica della propria condizione di salute mentale e psicologica.
In sostanza si
trascura quasi completamente il fatto (soprattutto nel nostro paese, a
causa di svariati fattori socio-culturali e politici, e purtroppo anche a
causa dell’attuale cultura medica) che l’essere
umano costituisce un complesso sistema mente-corpo in cui queste due componenti sono strettamente
connesse e interrelate in un equilibrio dinamico: quando un qualsiasi
agente interno o esterno di stress (stressor)
influisce su una delle due componenti del sistema individuo modificandone la condizione, l’equilibrio
mente-corpo viene inevitabilmente alterato. A tale alterazione il sistema
mente-corpo risponde in misura globale nelle sue componenti, allo scopo di
ripristinare l’equilibrio: questo significa che uno stress che agisca sul
corpo, di conseguenza determina indirettamente effetti sensibili sulla
psiche, e viceversa stressors agenti sulla sfera
mentale dell’individuo comportano non soltanto effetti psicologici ma anche
organici, coinvolgendo l’intero sistema mente-corpo nella sua interezza.
Talvolta le
modificazioni che il sistema mente-corpo mette in atto per ripristinare la
propria condizione di equilibrio sono funzionali, e pertanto adattive al
proprio ambiente, altre volte invece i cambiamenti generati dagli stressors e le conseguenze derivate risultano
disfunzionali e pertanto disadattive, generando uno stato di malessere
psicofisiologico generale.
Troppo spesso le
persone trascurano il fatto che una
disfunzione organica può costituire il portato di una condizione di
malessere psicologico che lentamente l’ha generata.
In molti casi
purtroppo, si finisce per agire esclusivamente sulla patologia organica
manifesta, trascurando
completamente la dimensione
psicologica disfunzionale che
l’ha prodotta e che la sostiene. Praticamente si finisce per fare una
diagnosi fisiopatologica, si prescrivono farmaci e terapie organiche
cercando di curare i sintomi fisiologici che in effetti spesso
costituiscono il frutto di una condizione di scompenso o di sofferenza
psicologica che viene del tutto trascurata (legata ai più disparati
fattori: traumi psicologici, complessi, conflitti intrapsichici o relazionali,
disturbi mentali o di personalità, modelli percettivo-cognitivi
disfunzionali, ecc.). In questi casi praticamente si finisce per agire sulle conseguenze del problema (i sintomi
organici) e non sulle cause (la
condizione di disagio psicologico) che spesso comunque, nonostante
remissioni parziali o totali delle patologie organiche per effetto dei
farmaci, successivamente continueranno a generare recrudescenze dello
stesso male, o problemi fisiopatologici fluttuanti e di diversa natura, che
costituiscono la valvola di sfogo di una
condizione più o meno latente di malessere psicologico e quindi un suo
prodotto.
Altre volte invece, alcuni scompensi e patologie organiche
(determinate da molteplici fattori quali traumi, dall’esposizione
prolungata ad agenti patogeni esterni, dalla reiterazione di stili di vita
erronei e dannosi, da fattori genetici, ecc.) determinano come conseguenza uno stato di malessere psicologico che
per lo stesso individuo può sfociare nello sviluppo di un disturbo mentale
o in una condizione psichica altamente disadattiva, che talvolta genera a
sua volta un’acutizzazione della patologia organica, o addirittura lo
sviluppo di altre patologie fisiologiche.
In ogni caso è evidente che un
intervento psicologico professionale e qualificato, prima volto a
determinare la condizione psicologica globale della persona, quindi ad
individuare le aree eventuali di disagio psichico con le componenti
disfunzionali (costrutti cognitivi, scopi e valori, aspettative, credenze,
stili relazionali e di attaccamento, modelli operativi interni e tratti di
personalità disadattivi) non può che essere altamente auspicabile per
l’individuo, sia in una condizione di sofferenza organica (che in
alcuni casi può costituire la somatizzazione di uno stato di disagio
psicologico) che, a maggior ragione, in una condizione di
malessere psicologico.
Il check-up psicologico costituisce un
importante momento di verifica della condizione psichica generale
dell’individuo, che può fornire sia elementi psicodiagnostici
utili all’individuazione di eventuali aree psicologiche disfunzionali sulle
quali eventualmente intervenire, o anche una conferma a una
condizione effettiva di benessere psichico che può escludere la necessità
di ulteriori interventi rivolti alla sfera mentale della persona.
Pertanto, nell’ambito
di una valutazione generale dello stato
di salute individuale, se per salute possiamo fare riferimento alla
definizione puntuale e precisa dell’OMS (Organizzazione Mondiale della
Sanità) che la concepisce come:
uno “stato di completo benessere fisico,
psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”,
è evidente che tale
valutazione non può prescindere dalla considerazione e dalla verifica della
condizione di benessere e di funzionalità psicologica della persona, anche
per i motivi che ho precedentemente esposto.
Il check up psicologico può quindi costituire un prezioso elemento di conferma al proprio stato di benessere psicologico,
o un utile strumento di indagine
volto a determinare l’entità del
disagio psicologico sperimentato da un individuo in una fase
particolare della propria esistenza. Esso pertanto può fornire indicazioni
fondamentali e necessarie per un corretto orientamento ad un ulteriore e successivo
intervento di consulenza psicologica,
volto specificamente al trattamento di una particolare ed eventuale
condizione psicologica disfunzionale.
Il check-up psicologico è un tipo di indagine sanitaria che costituisce
prerogativa del professionista psicologo, per quanto concerne le
competenze specifiche che ha maturato nel corso della propria formazione
culturale universitaria: pertanto, così come uno psicologo non possiede
titolo (a meno che non possieda anche una laurea in medicina), né competenze
per effettuare un esame o una diagnosi medica e fisiopatologica di
qualunque natura, allo stesso modo il medico (a meno che non abbia
conseguito anche una laurea in psicologia o una specializzazione
psichiatrica o neuropsichiatrica) non ha alcun titolo per effettuare un
esame psicologico o una diagnosi psicologica. Per questo motivo il check up
psicologico (o controllo sistematico dello stato di salute psicologica
di un individuo) dovrebbe essere
sempre effettuato da uno psicologo o un professionista laureato e
specializzato in discipline psicologiche.
E’ importante notare
che il processo di consulenza
psicodiagnostica integrata, così
come svolto dal dott. Viola, non si configura come un processo
valutativo di carattere nosografico (classificazione per categorie di
disturbi secondo la soddisfazione di specifici criteri) come tipicamente
avviene in ambito psichiatrico.
Tale processo detiene bensì una connotazione
essenzialmente psicodinamica, incentrandosi pertanto
sull’individuazione delle caratteristiche salienti che contraddistinguono
la specifica organizzazione strutturale di personalità e il suo livello
evolutivo. Pertanto questo processo rappresenta il tentativo di fornire, in
un tempo che sia il più breve possibile, un quadro generale di indicazioni
psicodiagnostiche dal quale si può evincere non soltanto la gamma dei
sintomi psicologici più pregnanti eventualmente presenti, ma anche una
descrizione dei fattori psicodinamici conflittuali insiti in quella
peculiare struttura di personalità, i tratti personologici salienti,
un’indicazione primaria del livello evolutivo e del tipo di personalità.
Quindi, il fine ultimo di tale
processo non è quello di fornire una diagnosi psicologica corrispondente a
un codice o un’etichetta descrittiva (come ad esempio una diagnosi
psichiatrica basata sul DSM-IV), ma
una visione generale che consenta alla persona di conoscere e capire più
chiaramente il funzionamento globale della sua personalità nel suo
dinamismo psicologico e nella presenza eventuale di fattori conflittuali
che si pongono alla base di condizioni disadattive o della presenza di
sintomi psicologici. Tale processo pertanto, nella sua essenzialità
vuole offrire all’utente una prima opportunità di conoscersi più
profondamente nel suo peculiare funzionamento psicologico, e può costituire
un utile e fondamentale stadio preliminare all’eventuale decisione di
intraprendere un percorso psicoterapico che sia opportunamente e
specificamente orientato sulla base dei dati raccolti.
Strutturazione della
consulenza psicodiagnostica integrata
(o check
up psicologico) svolta dal dott. Viola
Il check up psicologico (o consulenza psicodiagnostica
integrata) svolto dal dott. Viola si compone di una serie di 5 sedute, le cui date potranno essere
preventivamente e mutuamente concordate.
Lo scopo fondamentale
del check up psicologico è quello di fornire al
cliente un’indicazione puntuale del suo stato di salute e di benessere
psicologico, e di evidenziarne le aree in cui siano presenti eventuali
deficit o condizioni di disagio psichico.
L’organizzazione
strutturale del check up è di seguito
sinteticamente descritta:
prima seduta:
nel corso della prima
seduta viene definito un quadro anamnestico del cliente, che consenta di
raccogliere tutti gli elementi utili a definire un configurazione di
massima della sua condizione psicologica attuale e delle sue motivazioni
particolari al check up psicologico. Viene
somministrato un primo strumento per la valutazione della condizione
generale di benessere psicologico del cliente.
seconda seduta:
nel corso del secondo
incontro viene somministrata una serie di test volti a determinare il
livello di funzionamento psicologico nelle diverse aree, i tratti dominanti
di personalità, e ad evidenziare l’eventuale presenza di deficit o
condizioni di disagio mentale.
terza seduta e quarta seduta:
il terzo e quarto
incontro vengono modulati e strutturati sulla base degli elementi emersi
nel corso del colloquio clinico e dei risultati dei test precedentemente
somministrati.
Nel corso di queste
sedute saranno somministrati ulteriori test psicologici volti ad
approfondire alcune tematiche emerse dai risultati dei test precedenti, e
mirati a confermare l’ipotesi della presenza eventuale di aree di disagio o
ad esplorare più specificamente altre aree di funzionamento psicologico
della persona. Ad esempio potrebbero essere somministrati, a seconda dei
dati e delle indicazioni emerse, strumenti psicodiagnostici per la
valutazione della depressione, dell’ansia, degli stili di attaccamento, dei
modelli operativi interni, del grado di differenziazione del sé, del
livello di autostima, del grado di stress lavorativo, di eventuali disturbi
di personalità, di disturbi ossessivo-compulsivi, test proiettivi o
semi-proiettivi, ecc.
Per questa ragione il
check up psicologico, così come strutturato dal
dott. Viola, possiede una componente che tiene marcatamente conto delle
caratteristiche e delle eventuali problematiche del cliente, e si configura
pertanto come un check-up relativamente personalizzato e centrato sul
cliente stesso.
La somministrazione
dei test sarà sempre accompagnata dal colloquio clinico, strumento
essenziale di consulenza e analisi psicologica.
quinta seduta:
al cliente viene
consegnato un referto psicologico e psicodiagnostico che traccia il quadro
generale emerso in relazione al suo stato di salute mentale ed alla sua
condizione di benessere psicologico, sulla base dei risultati dei test e
del colloquio clinico svolti nelle sedute precedenti.
Tali risultati
vengono presentati al cliente in dettaglio e discussi. La seduta conclusiva
ha quindi lo scopo di consegnare al cliente i risultati del suo check up psicologico, fornendo tutte le spiegazioni in merito
agli elementi emersi, ed eventuali indicazioni in relazione all’opportunità
di ulteriori indagini o trattamenti psicologici, qualora la valutazione
globale abbia evidenziato aree di disagio psichico nell’ambito delle quali
sarebbe opportuno intervenire.
NON TRASCURARE IL
CONTROLLO DEL TUO STATO DI BENESSERE E SALUTE PSICOLOGICA!!
Molto spesso agenti stressogeni esterni (stress lavorativo, conflitti
relazionali familiari o di coppia, separazioni, divorzi, decessi,
incidenti, malattie, ecc.) alterano l’equilibrio psicologico creando
condizioni di disagio mentale dalle quali possono successivamente derivare
effettive psicopatologie, somatizzazioni o fisiopatologie.
Il controllo della
tua condizione di benessere mentale e psicologico è un investimento utile
per la tua salute globale e per il tuo futuro!